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Itinerario 2 - Alta via orientale (segmento nord)

Campo di Giove - Forchetta Majella - Tavola Rotonda - Guado di Coccia - Campo di Giove

emergenze faunistiche Camoscio d’Abruzzo, Aquila reale, Orso Bruno, Lupo, avifauna di alta quota
difficoltà EE
tempo percorrenza 5h-5h 30’ di cammino
dislivello 1370 m in salita - 1370 m in discesa
lunghezza 15 km
waypoint wp_2_1 a wp_2_20
periodo consigliato da giugno a novembre, in ogni caso senza neve
segnaletica sentieri del parco P1; P; L; rosso-bianco
approvv. Idrico abitato di Campo di Giove; Fonte S. Antonino.
località partenza abitato di Campo di Giove
località di arrivo abitato di Campo di Giove
punti di osservazione Fonte S. Antonino, Fondo Majella, Forchetta di Majella, colli di Tavola Rotonda.
note itinerario selvaggio e spesso desolato, orientamento difficile con scarsa visibilità, poche fonti disponibili.
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Descrizione itinerario: dal punto di partenza (wp_2_1) seguire la freccia in legno (segnale P1) per Fondo di Femmina Morta. Inizio in salita ripida lungo una mulattiera. Si passa accanto ad costruzione verde (wp_2_2) è la captazione della sorgente Carniccio. Subito dopo girate a sx (N). Il sentiero adesso procede dolcemente tra i prati. Vicino ai primi alberi il sentiero torna ad essere ripido, piega a NE. A 30’ dalla partenza si entra in un bosco di faggio (Fagus sylvatica). A circa 40’ dalla partenza raggiungete una radura che scende in direzione N (wp_2_3). Bel panorama sul M. Amaro. Scendete per qualche metro ed attraversate un ghiaione, quindi tornate a salire su terreno argilloso. Il sentiero qui non è molto evidente ma ci sono molti segnali sugli alberi. La pendenza gradualmente diminuisce; a circa 1h dalla partenza si raggiunge la Fonte S. Antonino (wp_2_4). A pochi metri dalla fonte vedete i ruderi del monastero di S. Antonino.
Continuate a salire tenendo il bosco a destra. Presto entriamo nella “Zona A” del Parco Nazionale della Majella (wp_2_5) in questa zona potrebbero essere in vigore delle prescrizioni particolari per gli escursionisti. Chiedere informazioni.
Il sentiero presto raggiunge ( a quota 1525 mlm) il sentiero che proviene da località Macchia di Sécina. Continuate a salire in direzione NE. Da questo punto procedete tra bosco e radure; sui prati al di sopra del bosco crescono cespugli di ginepro nano (Juniperus communis nana) e pino mugo (Pinus mugo pumilio).
Queste radure sono buoni punti per il Wildlife Watching.
A circa 1h 40’ si raggiunge la sommità di un colle, chiamato Coppo del Diavolo 1724 mlm (wp_2_6). Si entra ancora una volta nel bosco cespuglioso travolto dalle valanghe in inverno. A circa 2h dalla partenza si raggiunge un incrocio a quota 1825 mlm (wp_2_7). Attenzione. Bisogna proseguire salendo a dx e non andare diritto in pianura.
Giunti a quota 1840 mlm uscite definitivamente dal bosco (wp_2_8). La vegetazione qui è più rada; interessanti il Garofano selvatico (Dianthus sylvestris) e la Violacciocca della Majella (Erysimum majellense).
Salita ripida su roccia sgretolata e ciuffi di vegetazione rada. Presto si raggiunge un importante incrocio tra i sentieri P1 e P4 a 1935 mlm (wp_2_9). Salite lungo il P1. Poco dopo entrate nel magnifico anfiteatro glaciale di Fondo di Majella.
Il sentiero si mantiene sempre sul lato meridionale della conca e la salita procede ripida fino a un piccolo spiazzo erboso a 2170 mlm (wp_2_10) 2h 40’ dalla partenza. Qui è consigliata una sosta prima della salita finale, la più dura, che porta sull’altipiano. Questo punto è buono per osservare i camosci appenninici.
Proseguite in salita ripida su terreno ghiaioso. Presto raggiungete la cresta in località Forchetta di Majella (2399 mlm) a 3h dalla partenza (wp_2_11). Qui iniziano i pianori di alta quota della Majella. Il sentiero scende in una conca circolare (Fondo di Femmina Morta). Qui sono conuni diverse specie di uccelli di montagna: il Gracchio alpino (Pyrrhocorax graculus), il Gracchio corallino (Pyrrhocorax pyrrhocorax), il Culbiancho (Oenanthe oenanthe), il Fringuello alpino (Montifringilla nivalis). Nel fondo della conca incontrate l’incrocio tra i sentieri P1 (che abbiamo seguito sino a questo punto) e P (wp_2_12). Fare attenzione all’orientamento in caso di scarsa visibilità, in questo punto bisogna piegare decisamente a S-SW e seguire il sentiero P. Una serie di segnali fatti con le pietre indica la direzione. Presto si torna a salire e si raggiunge un altipiano ondulato sassoso. Procede in pianura e presto girate prima a SW quindi a W. Attenzione all’orientamento! Passate vicino ad alcune rocce (sx) e camminate verso il bordo occidentale dell’altopiano. Presto vedrete le antenne di Tavola Rotonda. Il sentiero adesso piega nuovamente a S. Attraversate una piccola gola sassosa (wp_2_13) e presto raggiungete il vecchio skilift di Tavola Rotonda. (antenne, wp_2_14). Il tratto tra i wp_2_11 e wp_2_13 è il più difficile in caso scarsa visibilità. Ricordate che a W c’è il bordo occidentale dell’altopiano e che seguendolo in direzione S raggiungerete presto Tavola Rotonda. Lasciando alla vostra dx le antenne attraversate il vecchio skilift e scendete in direzione S. Da questo punto al Guado di Coccia il tracciato del sentiero è inesistente. Potete seguire lo skilift (consigliato con visibilità scarsa) fino alla conca sottostante in cui troverete un altro skilift (wp_2_15). Da questo punto, tenendo lo skilift alla vostra sx, scendete verso S. Qui i segnali sono rari e il pendio è coperto di bassi cespugli. Presto si raggiunge il Guado di Coccia posto a 1674 mlm (wp_2_16). Qui girare a dx e seguire la pista da sci in direzione W. Presto si trova il sentiero che corre a dx della pista. In circa 10’ si raggiunge un’evidente curva della pista (Località Banchetta (wp_2_17) dove trovate i segnali del parco. Imboccate il sentiero a dx per Campo di Giove L (Sentiero della Libertà), 1h 10’. Perdiamo quota gradualmente attraversando prima un terreno roccioso con alberi radi quindi una faggeta. Dopo alcune svolte si giunge ad un incrocio (wp_2_18) a sx la deviazione per la chiesa della Madonna di Coccia (15’). Proseguire a dx verso Campo di Giove. In alcuni punti la antica mulattiera è scavata nella roccia e sono visibili i resti di antichi gradini in pietra. La vegetazione è sempre più rada. A circa 45’ dalla curva della pista si raggiunge una grande strada brecciata che sale a località Macchia di Sécina (wp_2_19). Proseguire a dx per circa 50 mt, quindi scendere a sx sul un piccolo sentiero attraverso i campi. In dieci minuti si giunge alla strada provinciale Frentana (wp_2_20) ed in breve all’abitato di Campo di Giove dove termina il nostro itinerario.

Altitudine min 1063 m
Altitudine max 2414 m
Dislivello in salita 1792 m
Dislivello in discesa 1774 m
Way Points 20
Punti traccia 1334
Velocità massima 8.28 km/hr
Velocità media 2.06 km/hr
Distanza totale 16.64 km
Tempo totale 8h 05m 35s
Punti Rotta 0
# Altitudine Distanza parziale Distanza Velocità Tempo parziale
1 1058 m 0 km 0 km N/A N/A
2 1169 m 0.51 km 0.51 km 2.56 km/hr 00:11:50
3 1370 m 1.09 km 1.59 km 2.02 km/hr 00:32:20
4 1444 m 0.55 km 2.14 km 2.09 km/hr 00:15:48
5 1456 m 0.11 km 2.26 km 1.8 km/hr 00:03:50
6 1721 m 1.1 km 3.36 km 1.73 km/hr 00:38:11
7 1834 m 0.6 km 3.96 km 1.98 km/hr 00:18:15
8 1842 m 0.15 km 4.11 km 0.97 km/hr 00:09:21
9 1935 m 0.24 km 4.35 km 1.26 km/hr 00:11:29
10 2179 m 0.77 km 5.12 km 1.33 km/hr 00:35:00
11 2409 m 0.43 km 5.56 km 0.72 km/hr 00:35:15
12 2366 m 0.47 km 6.02 km 0.4 km/hr 01:12:09
13 2332 m 2.29 km 8.31 km 2.34 km/hr 00:58:57
14 2325 m 0.21 km 8.52 km 1.66 km/hr 00:07:24
15 2018 m 1.49 km 10.01 km 1.91 km/hr 00:47:14
16 1674 m 1.02 km 11.02 km 2.2 km/hr 00:27:34
17 1568 m 0.43 km 11.45 km N/A N/A
18 1412 m 0.36 km 11.82 km 1.37 km/hr 00:15:53
19 1172 m 1.58 km 13.39 km 3.85 km/hr 00:24:37
20 1080 m 0.69 km 14.09 km 3.82 km/hr 00:10:52
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