Google Translate
Italian Chinese (Traditional) Dutch English French German Japanese Portuguese Russian Spanish

Itinerario 3 - Anello basso

Campo di Giove - Valle del Fossato -  S. Alberto - Valle di Cansano - Campo di Giove

emergenze faunistiche Lupo, Gatto dei boschi, Cervo, Cinghiale, Istrice, uccelli rapaci
difficoltà E
tempo percorrenza 4h 30’- 5h di cammino
dislivello 550 m in discesa - 550 m in salita
lunghezza 14 km
waypoint da wp_3_1 a wp_3_15
periodo consigliato tutto l’anno
segnaletica P3; segnali verde-bianco-rosso (di un secondo Sentiero della Libertà)
approvv. Idrico Campo di Giove e S. Alberto
località partenza Campo di Giove paese
località di arrivo Campo di Giove paese
punti di osservazione tutti i punti aperti e panoramici, specialmente nelle ore di alba e tramonto
note evitare questo itinerario quando è troppo caldo
IconaPdf redsfumato scarica la scheda in italiano e inglese
IconaGpx redsfumato Iconakml redsfumato scarica la traccia in formato GPX e KML

Descrizione itinerario: dal municipio di Campo di Giove raggiungere il belvedere con alberi e scendere per la scalinata (wp_3_1). In fondo alle scale una tabella in legno indica il sentiero P3 (S. Alberto 2h 30’). Girare a sx e percorrere la strada in discesa. Dopo 100 metri c’è un bivio (wp_3_2): seguite le indicazioni e imboccate la sterrata di sx, procedete in leggera discesa (la strada a dx scende molto più ripida). Scendete dolcemente con la valle del Fossato a dx. In questo punto si trovano spesso dei rifiuti… Peccato.
La strada procede con un giovane bosco a sx. Ignorate le deviazioni e procedete lungo la strada principale (segni rosso-bianco sugli alberi e sulle rocce). Raggiungete presto a dx della strada i ruderi di una centrale idroelettrica. Giunti ad una grande quercia (wp_3_3) siete ad un bivio: proseguite diritto per la strada più evidente, evitate la mulattiera che scende a dx nella valle. Il tracciato diventa subito più stretto. Circa 30’ dopo la partenza incontrate ancora una biforcazione segnali (wp_3_4): seguite i cartelli e scendete a dx per il sentiero più stretto.
Da qui in avanti il sentiero sarà stretto e poco evidente, ma sono presenti numerosi segnali rosso-bianco ben distribuiti ed evidenti. Il sentiero è scomodo e poco battuto: fare attenzione all’orientamento in caso di scarsa visibilità. Superate facilmente un breve tratto sospeso sul torrente sottostante (attenzione). La valle alla vostra dx è sempre più stretta. Il sentiero, sempre stretto, curva gradualmente a NW. Ad un certo punto siete vicini alle rocce del monte che si innalza dall’altra parte del fiume. Da questo punto il percorso è un poco più comodo e il sentiero più largo. A dx s’innalzano ripidi i versanti meridionali del Colle Malvarano e del Colle Ardinghi caratteristici per la presenza di un bosco fitto e scuro, costituito quasi esclusivamente da una quercia mediterranea il Leccio (Quercus ilex). Questa boscaglia è uno dei posti dove è più comune il Gatto dei boschi (Felis sylvestris). Circa 1 ora dopo la partenza incontrate una deviazione (wp_3_5) non regolamentare che risale lungo il fiume e conduce a località S. Germano: ignoratela e proseguite in direzione W. Percorrete un breve tratto in leggera salita quindi attraversate una piccola valle (wp_3_6) che solca il Colle Mortale. Curvate quindi a SW, la valle si apre gradualmente e il sentiero adesso è molto più evidente e corre attraverso i cespugli. Gradualmente il paesaggio diventa più luminoso e arido. Questo sentiero è spesso frequentato dai lupi ed è facile trovare i caratteristici segni di presenza: escrementi contenenti i peli delle prede.
Circa 1h30’ dopo la partenza giunti al (wp_3_7) vedrete in lontananza le prime case di Pacentro. Da questo punto in poi il percorso prosegue quasi sempre fuori dal bosco e la vegetazione è cespugliosa. Attraversate diversi valloncelli che scendono dal colle a sx. Il paesaggio in questo punto è antico, ha un qualcosa di primordiale che stimola l’immaginazione e ci fa vedere con gli occhi della fantasia scene della preistoria, quando questi colli erano percorsi da gruppi di cacciatori dell’età della pietra in cerca di prede su questi pendii aridi. Questo punto è ottimo per una sosta di Wildlife Watching: nelle ore più calde è facile vedere uccelli rapaci mentre sorvolano questi pendii sfruttando le correnti termiche ascensionali per librarsi in volo senza fatica; all’alba e al tramonto si possono vedere cervi e cinghiali che si recano al fiume per bere insidiati dai lupi, sempre presenti in questa area.
Giunti in vista delle case del villaggio di S. Alberto dovete superare un breve tratto tra i cespugli. Circa 2 ore dopo la partenza (wp_3_8) una palina in legno indica che siamo sul sentiero P3, che stiamo percorrendo in direzione di S. Alberto (5’). Siete ormai vicinissimi al fiume (chiamato il Rio) che fino ad ora scorreva in basso nella valle. Attraversate il fiume su un piccolo ponte; subito dopo bisogna salire sul pendio alla vostra dx e percorrere un breve tratto trasversale molto scomodo per raggiungere finalmente le case di S. Alberto (wp_3_9). Proseguite in discesa lungo la strada (segnali rosso-bianco), attraversate un altro fiume (il Vella) su un piccolo ponte stradale. Proseguite lungo la strada lasciando a dx una grande vasca per la raccolta di acqua. Seguite la strada principale, evitando le deviazioni. Circa 2h20’ dopo la partenza giungerete sulla strada sr. 487 (wp_3_10) che a dx sale fino a Pacentro. Proseguite a sx in piano lungo la strada. Presto attraversate di nuovo il fiume Vella su un ponte molto più grande dei precedenti. Percorrete circa 500 metri sulla strada asfaltata, poco prima dell’incrocio tra la strada sr. 487 e la sp. 55 per Cansano-Campo di Giove fate attenzione all’inizio (a sx) di un altro sentiero della Libertà (wp_3_11) che dovete percorrere in salita fino a Campo di Giove. Esistono infatti due sentieri chiamati entrambi “della Libertà”: uno è quello ufficiale del parco contrassegnato dalla sigla L; l’altro è quello scelto da chi ha ideato la manifestazione che si svolge ogni anno e che richiama centinaia di appassionati per ripercorrere simbolicamente il cammino fatto dai soldati alleati fuggiti dal campo tedesco di Fonte d’Amore per ricongiungersi, attraversando il fronte, alle truppe di liberazione. Risparmiandovi le considerazioni personali sulla discutibile scelta di tracciare due itinerari diversi e chiamarli con lo stesso nome, ci tengo a precisare che quello che state percorrendo in questo itinerario è contrassegnato da una segnaletica che utilizza i colori della nostra bandiera nazionale (bianco-rosso-verde).  
Il primo tratto del Sentiero della Libertà procede in piano costeggiato dalle siepi in direzione NE. Presto si incomincia a salire lungo una antica strada. Lasciate alla vostra sx un rudere e continuate a salire. Il sentiero adesso curva decisamente a S-SE e la pendenza diventa più dolce e costante fino alla fine dell’itinerario. La vegetazione in questo tratto è tipicamente mediterranea, costituita prevalentemente da Ginepro rosso (Juniperus oxycedrus) e Bosso (Buxus sempervirens). Questa zona è ottima per fare Wildlife Watching: è facile avvistare cervi e cinghiali ma anche mustelidi,  Istrice e Gatto Selvatico. Questo è il punto più caldo e assolato di tutto il percorso, per cui è bene evitare di percorrerlo con il sole ancora alto. Presto si attraversa un rimboschimento a conifere. La evidente antica strada è scavata nella roccia ed in corrispondenza di una curva a sx (wp_3_12) si vede a S, in fondo alla valle boscosa, il grazioso centro abitato di Cansano. Gradualmente la vegetazione si fa più folta e, 3h40’ dopo la partenza, alla vostra sx trovate delle belle rocce (wp_3_13). Segue un breve tratto di sentiero ripido su terreno roccioso, quindi a circa 4h dalla partenza, a quota 925 mlm (wp_3_14) l’antica strada diventa una pista forestale percorsa da jeep: seguitela sempre in salita, fino ad entrare in un bel bosco (località Difesa). Attraversate alcune ampie radure. La pendenza diminuisce e ad E-SE vedrete le prime case di Campo di Giove. La strada è sempre più larga ed evidente; in corrispondenza del primo edificio a sx la strada diventa asfaltata. Giunti al primo incrocio proseguite a dx in discesa, dopo pochi metri un secondo incrocio, proseguite sempre a dx in discesa e raggiungerete via Sulmona (wp_3_15), la strada principale che conduce al centro di Campo di Giove. Da questo punto raggiungete il punto di partenza percorrendo circa 1 km all’interno del paese.

Altitudine min 522 m
Altitudine max 1084 m
Dislivello in salita 870 m
Dislivello in discesa 861 m
Way Points 15
Punti traccia 269
Velocità massima 5.76 km/hr
Velocità media 2.98 km/hr
Distanza totale 13.19 km
Tempo totale 4h 25m 49s
Punti Rotta 0
# Altitudine Distanza parziale Distanza Velocità Tempo parziale
1 1063 m 0 km 0 km N/A N/A
2 1052 m 0.13 km 0.13 km 1.94 km/hr 00:04:03
3 941 m 1.46 km 1.59 km 3.06 km/hr 00:28:41
4 930 m 0.15 km 1.74 km 2.74 km/hr 00:03:12
5 819 m 0.87 km 2.61 km 1.8 km/hr 00:29:04
6 810 m 0.3 km 2.91 km 3.1 km/hr 00:05:55
7 689 m 1 km 3.91 km 2.59 km/hr 00:23:10
8 548 m 1.64 km 5.55 km 3.35 km/hr 00:29:15
9 552 m 0.16 km 5.7 km 1.26 km/hr 00:07:30
10 519 m 0.54 km 6.25 km 2.41 km/hr 00:13:33
11 524 m 0.5 km 6.75 km 3.6 km/hr 00:08:23
12 731 m 1.47 km 8.22 km 2.2 km/hr 00:40:21
13 881 m 1.14 km 9.36 km 2.66 km/hr 00:25:49
14 925 m 0.3 km 9.66 km 1.91 km/hr 00:09:27
15 1082 m 1.94 km 11.61 km 3.1 km/hr 00:37:48
/index.php/wildlife-watching/gli-itinerari
/index.php/wildlife-watching/gli-itinerari/report_track/12
google.maps.MapTypeId.HYBRID 1 google.maps.MapTypeControlStyle.DEFAULT 1 1 1 1 1 2 #0000FF Distanza Altitudine Velocità Heart Rate Distance: {0} {2} Elevation: {1} Distance: {0} {2} Speed: {1} Distance: {0} {2} Heart Rate: {1}